Pubblicazioni

Accertamento fiscale dei ristoranti: limiti e difesa contro il “tovagliometro”

Il c.d. “tovagliometro” è una metodologia di accertamento presuntivo utilizzata dall’Amministrazione finanziaria per ricostruire i ricavi delle imprese di ristorazione partendo da elementi indiretti, quali il numero di tovaglioli utilizzati, i consumi di acqua minerale, vino, caffè, materie prime o altri beni normalmente collegati al numero dei pasti serviti. La logica dell’accertamento è semplice: se […]

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Impugnabilita’ dell’estratto di ruolo: la Cassazione amplia la tutela del contribuente in caso di finanziamento negato

La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con l’ordinanza n. 11898/2026, pubblicata il 30 aprile 2026 (scarica testo qui) – in un giudizio di cassazione patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino – , ha affrontato un tema di notevole rilievo pratico in materia di riscossione: la possibilità per il contribuente di impugnare il ruolo e

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A close-up black and white photo of the Lady Justice figurine with scales.

Trust autodichiarato: legittimità, profili fiscali e difesa del contribuente

Trust autodichiarato: cos’è e perché non è nullo per la sola coincidenza tra disponente e trustee Il trust autodichiarato è una particolare forma di trust nella quale il disponente assume anche la funzione di trustee. In altri termini, il soggetto che istituisce il trust non trasferisce i beni a un trustee terzo, ma li vincola

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Ai fini delle regolarità della fattura non sono necessari i dati relativi al trasporto della merce. Annullato avviso di accertamento da 3,5 milioni di euro.

La Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Lazio annulla un avviso di accertamento per euro 3.465.262, confermando la vittoria in primo grado del contribuente (scarica qui il testo della sentenza).  La controversia (patrocinata in entrambi i gradi di giudizio dall’avvocato tributarista di Roma Giuseppe Marino), trae origine da un avviso di accertamento per

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Società a ristretta base partecipativa: la definizione agevolata della lite societaria rende invalido l’avviso notificato al socio.

Con sentenza n. 2346/2024, la CGT di II grado della Puglia ha annullato un avviso di accertamento emesso in capo ad un socio di una SRL,  sulla base di un precedente avviso di accertamento di maggior reddito emesso in capo alla società fondato sulla nota presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nei casi di società a

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Esenzione IRPEF per dipendenti di Ambasciate e Consolati: finalmente anche la Cassazione ne conferma la spettanza.

Con le due ordinanze gemelle n. 9009/2025 (qui scaricabile) n. 9011/2025, emesse in due giudizi patrocinati dallo scrivente avvocato tributarista di Roma, Giuseppe Marino, la Corte di Cassazione ha finalmente sancito la spettanza dell’esenzione IRPEF prevista dall’art. 49 della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari del 24.4.1963 (qui scaricabile) , il quale prevale non solo sulla normativa interna (art. 2

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Non è condannabile l’utilizzatore di fatture per operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto. Conseguenze fiscali favorevoli.

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20673/2023, ha stabilito che non è condannabile l’utilizzatore di fatture relative ad operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto – con sentenza definitiva – perché il fatto non sussiste. La ragione risiede nel rispetto del principio di non contraddittorietà. In particolare, secondo la Suprema

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Dipendenti di Ambasciate, Consolati, FAO e Missioni Diplomatiche: la CGT di II del Lazio accoglie appello e dichiara spettante l’esenzione IRPEF sullo stipendio.

Un’importantissima sentenza di recente emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Lazio (sent. n. 6463/2022, depositata il 29.12.2022, in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino), ha accolto l’appello di una dipendente di una missione diplomatica presso la FAO, dichiarando spettante l’esenzione generale dello stipendio dall’IRPEF, in applicazione dell’art. 49

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Spetta l’agevolazione “prima casa” anche in caso di prepossidenza di altro immobile “inidoneo” alle esigenze familiari.

La sentenza in commento (Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Lazio, sent. n. 5025/2022 – qui scaricabile), emessa in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, rappresenta una importante vittoria del contribuente sul tema della spettanza della “agevolazione prima casa”, anche nell’ipotesi di prepossidenza di altro immobile nello stesso Comune di

Spetta l’agevolazione “prima casa” anche in caso di prepossidenza di altro immobile “inidoneo” alle esigenze familiari. Leggi tutto »

La rinuncia all’eredità ha effetto retroattivo e rende illegittima qualunque pretesa del Fisco in tema di imposta di successione.

La Corte di Cassazione ha chiarito una questione spesso discussa, ovvero se il chiamato all’eredità che abbia presentato la dichiarazione di successione e poi abbia ricevuto dall’Agenzia delle Entrate l’avviso di liquidazione dell’imposta, divenuto definitivo per mancata impugnazione, debba pagare o meno l’imposta di successione se, in seguito, ed entro il termine dei 10 anni

La rinuncia all’eredità ha effetto retroattivo e rende illegittima qualunque pretesa del Fisco in tema di imposta di successione. Leggi tutto »