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La Cassazione chiarisce il confine tra credito d’imposta inesistente e non spettante: l’omessa indicazione nel quadro RU non basta, da sola, a configurare un credito inesistente.

La Corte di Cassazione torna sulla delicata distinzione tra credito d’imposta “inesistente” e credito d’imposta “non spettante”, con effetti rilevanti sia sui termini di recupero da parte dell’Amministrazione finanziaria, sia sul trattamento sanzionatorio applicabile al contribuente. La questione non è meramente terminologica. Se il credito è qualificato come “inesistente”, l’Amministrazione può beneficiare del termine più […]

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Ipoteca esattoriale: l’atto è nullo se manca il preavviso. I chiarimenti della Cassazione

Con l’ordinanza n. 10562, depositata il 21 aprile 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema di vitale importanza per la tutela del contribuente: l’obbligo del preavviso per l’iscrizione ipotecaria. La Suprema Corte ha ribadito principi fondamentali che ogni avvocato tributarista deve monitorare con attenzione per garantire una difesa efficace contro

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La fusione “di fatto” di appartamenti contigui esclude la decadenza dall’agevolazione “prima casa”.

La Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Roma accoglie il ricorso del contribuente (patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino) e annulla l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro, riconoscendo la spettanza della c.d. agevolazione “prima casa” in tema di imposta di registro. In particolare, con la sentenza n. 12128/2024 (qui scaricabile) si dà atto di come l’agevolazione “prima

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Avviso di accertamento annullato per inesistenza della notifica: la Cassazione chiarisce

La recente ordinanza di Cassazione n. 28861/2024 (qui scaricabile) ha sancito l’illegittimità di un avviso di accertamento di contributi previdenziali in ragione dell’inesistenza giuridica della notifica dello stesso. In particolare, la Suprema Corte ha affermato che si debba ritenere inesistente (e non semplicemente nullo, con conseguente insanabilità del vizio) l’avviso di ricevimento della raccomandata inviata per

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Non è condannabile l’utilizzatore di fatture per operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto. Conseguenze fiscali favorevoli.

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20673/2023, ha stabilito che non è condannabile l’utilizzatore di fatture relative ad operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto – con sentenza definitiva – perché il fatto non sussiste. La ragione risiede nel rispetto del principio di non contraddittorietà. In particolare, secondo la Suprema

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La nuova “motivazione rafforzata” degli atti impositivi. Maggiori oneri sull’Amministrazione finanziaria e tutela del contribuente.

Il primo comma nel nuovo art. 7 dello Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000) dispone, a seguito delle modifiche introdotte con il decreto delegato di riforma n. 219/2023, quanto segue: “Gli atti dell’amministrazione finanziaria, autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria, sono motivati, a pena di annullabilità, indicando specificamente i presupposti, i mezzi di prova e

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In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali; e ha diritto a ricevere la notifica degli atti anteriori alla dichiarazione di fallimento.

In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 11287/2023, a SS. UU.., affermando il seguente principio: “in caso di rapporto d’imposta i cui presupposti si siano formati prima della dichiarazione di fallimento, il contribuente dichiarato

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L’avviso di presa in carico è atto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

La CGT di I grado di Roma, con la sentenza n.  1959/2024, ha ritenuto ammissibile il ricorso proposto avverso un avviso di accertamento, mai ritualmente notificato al contribuente e conosciuto solo a seguito della successiva notifica dell’avviso di presa in carico della riscossione da parte di ADER. Nel merito, poi, non avendo l’Amministrazione finanziaria provato la

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E’ nulla la notifica di un avviso di accertamento a mezzo posta in mancanza di esibizione della “cad” (comunicazione di avvenuto deposito).

Nuova vittoria del contribuente in Cassazione, che ottiene l’annullamento di un avviso di accertamento per difetto di notifica. Con l’ord. n. 6352/2024 (qui scaricabile) la Suprema Corte, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha richiamato il principio già affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza 10012 del 15.4.2021 secondo il quale: “in tema di notifica di un atto

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