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Ipoteca esattoriale: l’atto è nullo se manca il preavviso. I chiarimenti della Cassazione

Con l’ordinanza n. 10562, depositata il 21 aprile 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su un tema di vitale importanza per la tutela del contribuente: l’obbligo del preavviso per l’iscrizione ipotecaria. La Suprema Corte ha ribadito principi fondamentali che ogni avvocato tributarista deve monitorare con attenzione per garantire una difesa efficace contro […]

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Non è condannabile l’utilizzatore di fatture per operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto. Conseguenze fiscali favorevoli.

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20673/2023, ha stabilito che non è condannabile l’utilizzatore di fatture relative ad operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto – con sentenza definitiva – perché il fatto non sussiste. La ragione risiede nel rispetto del principio di non contraddittorietà. In particolare, secondo la Suprema

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La nuova “motivazione rafforzata” degli atti impositivi. Maggiori oneri sull’Amministrazione finanziaria e tutela del contribuente.

Il primo comma nel nuovo art. 7 dello Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000) dispone, a seguito delle modifiche introdotte con il decreto delegato di riforma n. 219/2023, quanto segue: “Gli atti dell’amministrazione finanziaria, autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria, sono motivati, a pena di annullabilità, indicando specificamente i presupposti, i mezzi di prova e

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In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali; e ha diritto a ricevere la notifica degli atti anteriori alla dichiarazione di fallimento.

In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 11287/2023, a SS. UU.., affermando il seguente principio: “in caso di rapporto d’imposta i cui presupposti si siano formati prima della dichiarazione di fallimento, il contribuente dichiarato

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L’avviso di presa in carico è atto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

La CGT di I grado di Roma, con la sentenza n.  1959/2024, ha ritenuto ammissibile il ricorso proposto avverso un avviso di accertamento, mai ritualmente notificato al contribuente e conosciuto solo a seguito della successiva notifica dell’avviso di presa in carico della riscossione da parte di ADER. Nel merito, poi, non avendo l’Amministrazione finanziaria provato la

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E’ nulla la notifica di un avviso di accertamento a mezzo posta in mancanza di esibizione della “cad” (comunicazione di avvenuto deposito).

Nuova vittoria del contribuente in Cassazione, che ottiene l’annullamento di un avviso di accertamento per difetto di notifica. Con l’ord. n. 6352/2024 (qui scaricabile) la Suprema Corte, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha richiamato il principio già affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza 10012 del 15.4.2021 secondo il quale: “in tema di notifica di un atto

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La plusvalenza sulla cessione di terreno con fabbricato da demolire

Si segnala un’interessante sentenza della Cassazione (n. 11800/2024) sull’annosa questione della tassabilità della plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno su cui insiste un fabbricato da demolire. Sul punto la Corte ha precisato che “in materia di imposta sui redditi, come risulta dal tenore degli artt. 81, comma 1, lett. b) (ora 67) e 16 (ora 17),

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Regime fiscale agevolato per gli impatriati: non necessario il nesso di collegamento tra trasferimento in Italia e inizio dell’attività lavorativa.

La CGT di I grado di Milano, con la sent. n. 2587/2023 (qui scaricabile), ha decretato una vittoria importante per i contribuenti che beneficiano del c.d. “regime fiscale degli impatriati“, originariamente disciplinato dall’art. 16, d.Lgs. n. 147/2015 e, da ultimo, dall’art. 5, d.Lgs. 209/2023 (per i soggetti che si sono trasferiti in Italia a partire dal

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Ammissibile il ricorso contro una seconda intimazione di pagamento pur in mancanza di impugnazione di una precedente.

E’ stata pubblicata un’interessante ordinanza di Cassazione (n. 16743/2024, qui scaricabile), ove i Supremi Giudici hanno esteso la possibilità di difesa del contribuente mediante l’impugnazione di una seconda intimazione di pagamento emessa da ADER, anche in assenza dell’impugnazione di una precedente e anche in assenza dell’impugnazione delle relative cartelle di pagamento, il tutto al fine di far

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