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RICORSO Tributario: Perché il FILE “Nativo Digitale” è un Obbligo, non un’Opzione

Nel moderno Processo Tributario Telematico (PTT), la forma è diventata, a tutti gli effetti, sostanza. Una recente e rigorosa pronuncia della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte (sentenza n. 913/25) ha ribadito un principio che non ammette deroghe: il ricorso introduttivo sprovvisto di firma digitale è inammissibile. Il Caso: La Scansione non […]

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LOCAZIONI NON DICHIARATE: SECONDO LA CASSAZIONE E’ ILLEGITTIMO L’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO EMESSO DAL CENTRO OPERATIVO DI PESCARA

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sent. 28 dicembre 2025, n. 34444) ha riacceso il dibattito sulla competenza del Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate in materia di accertamento. Secondo la Suprema Corte, il Centro di Pescara svolgerebbe prevalentemente funzioni di controllo e istruttoria, senza essere legittimato alla notifica degli atti impositivi. Ne

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Notifica via PEC: cosa succede se la casella del destinatario è piena o inattiva

La Corte di Cassazione Sez. Tributaria (ordinanza n. 3703/2025) ha chiarito come si perfeziona la notifica a mezzo PEC quando l’indirizzo del destinatario risulta non valido o inattivo.  La questione nasce da un ricorso tributario in cui un contribuente aveva impugnato una cartella esattoriale, lamentando l’invalidità della notifica perché l’indirizzo PEC risultava inattivo e non

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Agevolazione prima casa e vendita infraquinquennale: il preliminare non basta. resta il termine di un anno per la rivendita dell’immobile

Con la risposta a interpello n. 314 del 2025, l’Agenzia delle Entrate è tornata a pronunciarsi su un tema di grande interesse pratico: la decadenza dalle agevolazioni “prima casa” in caso di vendita dell’immobile prima del decorso di cinque anni e le condizioni per evitarla attraverso il riacquisto di un’altra abitazione da destinare a residenza

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Non è condannabile l’utilizzatore di fatture per operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto. Conseguenze fiscali favorevoli.

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20673/2023, ha stabilito che non è condannabile l’utilizzatore di fatture relative ad operazioni inesistenti se l’emittente dei documenti è stato assolto – con sentenza definitiva – perché il fatto non sussiste. La ragione risiede nel rispetto del principio di non contraddittorietà. In particolare, secondo la Suprema

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La nuova “motivazione rafforzata” degli atti impositivi. Maggiori oneri sull’Amministrazione finanziaria e tutela del contribuente.

Il primo comma nel nuovo art. 7 dello Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000) dispone, a seguito delle modifiche introdotte con il decreto delegato di riforma n. 219/2023, quanto segue: “Gli atti dell’amministrazione finanziaria, autonomamente impugnabili dinanzi agli organi della giurisdizione tributaria, sono motivati, a pena di annullabilità, indicando specificamente i presupposti, i mezzi di prova e

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In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali; e ha diritto a ricevere la notifica degli atti anteriori alla dichiarazione di fallimento.

In caso di inerzia del curatore fallimentare, il contribuente dichiarato fallito ha il diritto di impugnare gli atti impositivi fiscali. Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 11287/2023, a SS. UU.., affermando il seguente principio: “in caso di rapporto d’imposta i cui presupposti si siano formati prima della dichiarazione di fallimento, il contribuente dichiarato

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L’avviso di presa in carico è atto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

La CGT di I grado di Roma, con la sentenza n.  1959/2024, ha ritenuto ammissibile il ricorso proposto avverso un avviso di accertamento, mai ritualmente notificato al contribuente e conosciuto solo a seguito della successiva notifica dell’avviso di presa in carico della riscossione da parte di ADER. Nel merito, poi, non avendo l’Amministrazione finanziaria provato la

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E’ nulla la notifica di un avviso di accertamento a mezzo posta in mancanza di esibizione della “cad” (comunicazione di avvenuto deposito).

Nuova vittoria del contribuente in Cassazione, che ottiene l’annullamento di un avviso di accertamento per difetto di notifica. Con l’ord. n. 6352/2024 (qui scaricabile) la Suprema Corte, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha richiamato il principio già affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza 10012 del 15.4.2021 secondo il quale: “in tema di notifica di un atto

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La plusvalenza sulla cessione di terreno con fabbricato da demolire

Si segnala un’interessante sentenza della Cassazione (n. 11800/2024) sull’annosa questione della tassabilità della plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno su cui insiste un fabbricato da demolire. Sul punto la Corte ha precisato che “in materia di imposta sui redditi, come risulta dal tenore degli artt. 81, comma 1, lett. b) (ora 67) e 16 (ora 17),

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