avv. Giuseppe Marino

Società a ristretta base partecipativa: la definizione agevolata della lite societaria rende invalido l’avviso notificato al socio.

Con sentenza n. 2346/2024, la CGT di II grado della Puglia ha annullato un avviso di accertamento emesso in capo ad un socio di una SRL,  sulla base di un precedente avviso di accertamento di maggior reddito emesso in capo alla società fondato sulla nota presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nei casi di società a […]

Società a ristretta base partecipativa: la definizione agevolata della lite societaria rende invalido l’avviso notificato al socio. Leggi tutto »

La fusione “di fatto” di appartamenti contigui esclude la decadenza dall’agevolazione “prima casa”.

La Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Roma accoglie il ricorso del contribuente (patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino) e annulla l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro, riconoscendo la spettanza della c.d. agevolazione “prima casa” in tema di imposta di registro. In particolare, con la sentenza n. 12128/2024 (qui scaricabile) si dà atto di come l’agevolazione “prima

La fusione “di fatto” di appartamenti contigui esclude la decadenza dall’agevolazione “prima casa”. Leggi tutto »

Avviso di accertamento annullato per inesistenza della notifica: la Cassazione chiarisce

La recente ordinanza di Cassazione n. 28861/2024 (qui scaricabile) ha sancito l’illegittimità di un avviso di accertamento di contributi previdenziali in ragione dell’inesistenza giuridica della notifica dello stesso. In particolare, la Suprema Corte ha affermato che si debba ritenere inesistente (e non semplicemente nullo, con conseguente insanabilità del vizio) l’avviso di ricevimento della raccomandata inviata per

Avviso di accertamento annullato per inesistenza della notifica: la Cassazione chiarisce Leggi tutto »

Il Consulente Funzionario della FAO non deve pagare tasse sugli emolumenti percepiti.

La tassazione degli stipendi e degli emolumenti pagati dalla FAO ai propri Consulenti e Funzionari è una questione molto dibattuta in questi tempi, visti i molti avvisi di accertamento notificati dall’Agenzia delle Entrate, ove viene richiesto il pagamento dell’IRPEF su dette somme (ritenute, quindi, pienamente tassabili). A tal proposito, occorre innanzitutto esaminate la primaria fonte normativa, ossia la “Convenzione sui

Il Consulente Funzionario della FAO non deve pagare tasse sugli emolumenti percepiti. Leggi tutto »

L’avviso di presa in carico è atto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria.

La CGT di I grado di Roma, con la sentenza n.  1959/2024, ha ritenuto ammissibile il ricorso proposto avverso un avviso di accertamento, mai ritualmente notificato al contribuente e conosciuto solo a seguito della successiva notifica dell’avviso di presa in carico della riscossione da parte di ADER. Nel merito, poi, non avendo l’Amministrazione finanziaria provato la

L’avviso di presa in carico è atto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria. Leggi tutto »

E’ nulla la notifica di un avviso di accertamento a mezzo posta in mancanza di esibizione della “cad” (comunicazione di avvenuto deposito).

Nuova vittoria del contribuente in Cassazione, che ottiene l’annullamento di un avviso di accertamento per difetto di notifica. Con l’ord. n. 6352/2024 (qui scaricabile) la Suprema Corte, nell’accogliere il ricorso del contribuente, ha richiamato il principio già affermato dalle Sezioni Unite con la sentenza 10012 del 15.4.2021 secondo il quale: “in tema di notifica di un atto

E’ nulla la notifica di un avviso di accertamento a mezzo posta in mancanza di esibizione della “cad” (comunicazione di avvenuto deposito). Leggi tutto »

Regime fiscale agevolato per gli impatriati: non necessario il nesso di collegamento tra trasferimento in Italia e inizio dell’attività lavorativa.

La CGT di I grado di Milano, con la sent. n. 2587/2023 (qui scaricabile), ha decretato una vittoria importante per i contribuenti che beneficiano del c.d. “regime fiscale degli impatriati“, originariamente disciplinato dall’art. 16, d.Lgs. n. 147/2015 e, da ultimo, dall’art. 5, d.Lgs. 209/2023 (per i soggetti che si sono trasferiti in Italia a partire dal

Regime fiscale agevolato per gli impatriati: non necessario il nesso di collegamento tra trasferimento in Italia e inizio dell’attività lavorativa. Leggi tutto »

Ammissibile il ricorso contro una seconda intimazione di pagamento pur in mancanza di impugnazione di una precedente.

E’ stata pubblicata un’interessante ordinanza di Cassazione (n. 16743/2024, qui scaricabile), ove i Supremi Giudici hanno esteso la possibilità di difesa del contribuente mediante l’impugnazione di una seconda intimazione di pagamento emessa da ADER, anche in assenza dell’impugnazione di una precedente e anche in assenza dell’impugnazione delle relative cartelle di pagamento, il tutto al fine di far

Ammissibile il ricorso contro una seconda intimazione di pagamento pur in mancanza di impugnazione di una precedente. Leggi tutto »

Conferimento in un trust del diritto di amministrazione di un immobile: si paga solo l’imposta fissa di registro e non quella proporzionale.

La sentenza n. 6480/2024 della Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Lazio va segnalata in quanto riporta due pronunce certamente interessanti: una prima in materia processuale, una seconda in materia di diritto sostanziale tributario. La prima riguarda la possibilità per il Giudice di derogare all’ordine della disamina delle domande giudiziali ai sensi dell’art.

Conferimento in un trust del diritto di amministrazione di un immobile: si paga solo l’imposta fissa di registro e non quella proporzionale. Leggi tutto »

Conti correnti intestati a terzi: il Fisco deve provare la riconducibilità al contribuente accertato.

La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza n. 5529/2025, è tornata a giudicare sui criteri di imputabilità al contribuente verificato delle movimentazioni bancarie transitate su conti correnti intestati a terzi. Nella specie, la Cassazione ha affermato quanto segue: “3.1. In tema di accertamenti bancari, gli artt. 32 del DPR n. 600 del 1973 e 51 del DPR n. 633 del

Conti correnti intestati a terzi: il Fisco deve provare la riconducibilità al contribuente accertato. Leggi tutto »