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Non possono essere considerati come ricavi i prelevamenti e gli addebiti non giustificati effettuati sul conto corrente se il contribuente sottoposto ad accertamento esercita un’attività artigiana.

La CTP di Venezia dichiara che, negli accertamenti fondati su indagini bancarie, non possono essere considerati come ricavi i prelevamenti e gli addebiti non giustificati effettuati sul conto corrente se il contribuente sottoposto ad accertamento esercita un’attività artigiana. La Commissione Tributaria Provinciale di Venezia, con l’innovativa sentenza n. 18/13/16 depositata il 22 gennaio, ha esteso […]

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Accertamento IVA illegittimo se manca la consapevolezza della frode.

Con la recente sentenza n. 15749/2023, la Corte di Cassazione ha accolto le ragioni di un’impresa contribuente che si era vista negare il diritto alla detrazione dell’IVA passiva su fatture considerate dell’Ufficio afferenti ad operazioni soggettivamente inesistenti. In particolare, la Cassazione, in un’ottica garantista per il contribuente, ha precisato come fosse onere dell’Agenzia delle Entrate

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E’ nulla la notifica di una cartella di pagamento per “irreperibilità assoluta” in mancanza di idonee ricerche del destinatario.

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma (sent. n. 10827/2021 del 7.10.2021, in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino – scarica qui il testo) ha accolto il ricorso di un contribuente avverso varie cartelle di pagamento per nullità della notificazione. I) La questione preliminare. In particolare, in primo luogo i Giudici romani hanno

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La disciplina della Convenzione internazionale contro le doppie imposizione prevale sul requisito formale dell’iscrizione all’AIRE, la cui mancanza non rappresenta più una presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia.

Secondo il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate, per la determinazione la residenza fiscale delle persone fisiche occorre verificare se nei rapporti con l’altro Stato operi una Convenzione contro le doppie imposizioni. La risposta recentemente fornita dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 203/2019, rimette in discussione tutto quel filone, anche giurisprudenziale, che intravedeva nella mancata iscrizione

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Il socio accomandatario risponde delle obbligazioni sociali e tributarie esistenti sino al giorno dello scioglimento sociale.

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un solo socio è una fattispecie particolarmente ricorrente nella pratica. Il recesso del singolo rapporto sociale deve essere portato a conoscenza dei terzi, compreso il Fisco, con i mezzi idonei; in mancanza, non è opponibile ai terzi che lo abbiano ignorato senza colpa, con la conseguenza che il

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Nullo l’accertamento sottoscritto digitalmente e notificato in modo cartaceo, se manca l’attestazione di conformità. Parola della CGT di II grado del Lazio.

Con sentenza n. 5341/2023 (qui scaricabile), emessa al termine di un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, la CGT di II grado del Lazio ha respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate e dichiarato nullo l’impugnato avviso di accertamento firmato digitalmente ma notificato in modo cartaceo, in quanto assente la necessaria attestazione di conformità da

Nullo l’accertamento sottoscritto digitalmente e notificato in modo cartaceo, se manca l’attestazione di conformità. Parola della CGT di II grado del Lazio. Leggi tutto »

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata.

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata. Risulta infatti escluso il danno erariale. E’ questo l’interessante principio espresso dalla Cassazione con l’ordinanza n. 26615/2021 (qui scaricabile). Nell’ambito di un’operazione infragruppo, era stata contestata alla società cessionaria la detrazione dell’IVA su fatture emesse dalla cedente ritenute afferenti ad operazioni inesistenti.

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La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato.

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato. Questa è la decisione resa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma in occasione della sentenza n. 19594/2018 del 26 novembre 2018,

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato. Leggi tutto »

Notifica a destinatario irreperibile: i casi un cui la cartella di pagamento è nulla.

Come è a molti noto, la notifica per irreperibilità relativa del destinatario è ammissibile quando è nota la residenza e/o l’indirizzo del debitore, ma a causa di una sua temporanea assenza il messo notificatore (o il postino) non può effettuare la notifica. In questo caso egli deve provvedere al deposito di copia dell’atto presso la

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Avviso di presa in carico notificato dall’Agenzia della Riscossione: è atto impugnabile dinanzi al Giudice tributario.

Con la sentenza n. 61/2023, la CGT di Grosseto ha ritenuto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria l’avviso di presa in carico notificato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), in quanto atto idoneo a portare a conoscenza del contribuente la pretesa fiscale, considerato anche che, per giurisprudenza pacifica, l’art. 19, d.Lgs. n. 546/1992 non

Avviso di presa in carico notificato dall’Agenzia della Riscossione: è atto impugnabile dinanzi al Giudice tributario. Leggi tutto »