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L’avviso di ricevimento della raccomandata è l’unico documento con cui Equitalia può provare la notifica di una cartella di pagamento, ed in caso di smarrimento non è sufficiente l’esibizione di un mero “duplicato” dell’avviso

Una contribuente riceveva da Equitalia Sud S.p.A. un’intimazione di pagamento in cui si affermava che due anni prima le sarebbe stata notificata una cartella di pagamento, che non risultava poi esser stata pagata. La contribuente, difesa dall’avv. Giuseppe Marino, proponeva quindi ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, lamentando l’omessa notifica della predetta cartella di […]

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E’ illegittima l’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia in assenza di previa comunicazione al contribuente. Si consolida l’orientamento garantista della Cassazione..

Con la recente sentenza di Cassazione n. 7343 del 10.4.2015, i Supremi Giudici confermano l’orientamento garantista già esposto nella nota sentenza delle SS.UU. n. 19667/2014 (commentata dall’avv. Giuseppe Marino), secondo cui, in ragione del rispetto e della rilevanza del contraddittorio prodromico all’iscrizione ipotecaria, l’Amministrazione finanziaria (e nella specie l’Agente della riscossione Equitalia), prima di iscrivere

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E’ illegittimo l’avviso di accertamento basato sugli studi di settore in assenza delle “gravi incongruenze” tra ricavi dichiarati e ricavi presunti.

Con la recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 12631/27/14, depositata il 5.6.2014 (emessa a conclusione di un giudizio patrocinato dall’Avvocato Giuseppe Marino di Roma – qui scaricabile), è stato dichiarato illegittimo un avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate e basato sulle risultanze degli studi di settore. In particolare, dall’avviso di accertamento

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E’ inesistente la notifica di una cartella di pagamento eseguita da Equitalia tramite agenzia privata di recapito. Un caso deciso in favore del contribuente dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma.

Con la recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 7408/06/14, depositata il 9.12.2014 (emessa a conclusione di un giudizio patrocinato dall’Avvocato Giuseppe Marino di Roma – qui scaricabile) è stato ribadito il condivisibile principio secondo cui, quando il legislatore prescrive, per l’esecuzione di una notificazione, il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento,

E’ inesistente la notifica di una cartella di pagamento eseguita da Equitalia tramite agenzia privata di recapito. Un caso deciso in favore del contribuente dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma. Leggi tutto »

E’ illegittima la rettifica di classamento “automatica” degli immobili in assenza di adeguata motivazione. La Cassazione ribadisce ancora il concetto.

Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 gli Uffici del Territorio dell’Agenzia delle Entrate (e cioè gli ex Uffici dell’Agenzia del Territorio, di recente inglobata nell’Agenzia delle Entrate) hanno iniziato a notificare ai contribuenti proprietari di immobili degli avvisi di accertamento catastale diretti ad ottenere, su richiesta dei vari Comuni, una revisione parziale

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Equitalia deve esibire la copia conforme della cartella: lo impone la legge, lo conferma la Cassazione!

L’art. 26, comma 4, d.P.R. n. 602/1973, dispone che “Il concessionario deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione”. Al riguardo, con la recente ordinanza della Cassazione n. 18252 del

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L’iscrizione di ipoteca sull’immobile deve essere sempre comunicata da Equitalia al contribuente, previa instaurazione di un contraddittorio tra le parti.

La sussistenza o meno dell’obbligo di Equitalia di notificare ai contribuenti il provvedimento di avvenuta iscrizione di ipoteca sugli immobili è da sempre questione controversa. Ed invero, se da un lato non esiste una vera e propria norma che obblighi Equitalia a fare ciò, dall’altro il legislatore ha più semplicemente previsto, con il d.l. 13

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L’imposta di registro sulle sentenze non grava indiscriminatamente su tutte le parti del giudizio. La C.T.P. di Roma annulla l’avviso di liquidazione del Fisco.

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n. 288/45/13, depositata il 23.10.2013, ha annullato un avviso di liquidazione dell’imposta di registro pretesa dovuta sulla registrazione di una sentenza del Tribunale Civile di Roma, riconoscendo come la solidarietà nel pagamento del cennato tributo non gravi indiscriminatamente su tutte le parti in giudizio. Ed invero,

L’imposta di registro sulle sentenze non grava indiscriminatamente su tutte le parti del giudizio. La C.T.P. di Roma annulla l’avviso di liquidazione del Fisco. Leggi tutto »

Nullo l’accertamento catastale privo di una concreta e sostanziale motivazione. Vittoria per il contribuente in Commissione Tributaria.

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n. 13314/2021 (in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, il cui testo è qui scaricabile), ha annullato un accertamento catastale ritenuto illegittimo per difetto di motivazione, confermando l’originaria classe di merito 5 rispetto alla maggiore classe di merito 7 accertata dall’Agenzia delle Entrate

Nullo l’accertamento catastale privo di una concreta e sostanziale motivazione. Vittoria per il contribuente in Commissione Tributaria. Leggi tutto »

Fatture per operazioni inesistenti: il Fisco deve provare l’indebito vantaggio per poter disconoscere la detraibilità dell’IVA.

Fatture per operazioni inesistenti e pratiche abusive. Secondo la Corte di giustizia, il disconoscimento della detrazione dell’IVA versata a monte da parte del soggetto passivo presuppone la prova da parte dell’Amministrazione finanziaria dell’esistenza di un indebito vantaggio fiscale conseguito dalle parti dell’operazione. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un chiarimento essenziale per la

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