Generico

Nullo l’accertamento catastale privo di una concreta e sostanziale motivazione. Vittoria per il contribuente in Commissione Tributaria.

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n. 13314/2021 (in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, il cui testo è qui scaricabile), ha annullato un accertamento catastale ritenuto illegittimo per difetto di motivazione, confermando l’originaria classe di merito 5 rispetto alla maggiore classe di merito 7 accertata dall’Agenzia delle Entrate […]

Nullo l’accertamento catastale privo di una concreta e sostanziale motivazione. Vittoria per il contribuente in Commissione Tributaria. Leggi tutto »

Fatture per operazioni inesistenti: il Fisco deve provare l’indebito vantaggio per poter disconoscere la detraibilità dell’IVA.

Fatture per operazioni inesistenti e pratiche abusive. Secondo la Corte di giustizia, il disconoscimento della detrazione dell’IVA versata a monte da parte del soggetto passivo presuppone la prova da parte dell’Amministrazione finanziaria dell’esistenza di un indebito vantaggio fiscale conseguito dalle parti dell’operazione. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un chiarimento essenziale per la

Fatture per operazioni inesistenti: il Fisco deve provare l’indebito vantaggio per poter disconoscere la detraibilità dell’IVA. Leggi tutto »

Non possono essere considerati come ricavi i prelevamenti e gli addebiti non giustificati effettuati sul conto corrente se il contribuente sottoposto ad accertamento esercita un’attività artigiana.

La CTP di Venezia dichiara che, negli accertamenti fondati su indagini bancarie, non possono essere considerati come ricavi i prelevamenti e gli addebiti non giustificati effettuati sul conto corrente se il contribuente sottoposto ad accertamento esercita un’attività artigiana. La Commissione Tributaria Provinciale di Venezia, con l’innovativa sentenza n. 18/13/16 depositata il 22 gennaio, ha esteso

Non possono essere considerati come ricavi i prelevamenti e gli addebiti non giustificati effettuati sul conto corrente se il contribuente sottoposto ad accertamento esercita un’attività artigiana. Leggi tutto »

Accertamento IVA illegittimo se manca la consapevolezza della frode.

Con la recente sentenza n. 15749/2023, la Corte di Cassazione ha accolto le ragioni di un’impresa contribuente che si era vista negare il diritto alla detrazione dell’IVA passiva su fatture considerate dell’Ufficio afferenti ad operazioni soggettivamente inesistenti. In particolare, la Cassazione, in un’ottica garantista per il contribuente, ha precisato come fosse onere dell’Agenzia delle Entrate

Accertamento IVA illegittimo se manca la consapevolezza della frode. Leggi tutto »

E’ nulla la notifica di una cartella di pagamento per “irreperibilità assoluta” in mancanza di idonee ricerche del destinatario.

La Commissione Tributaria Provinciale di Roma (sent. n. 10827/2021 del 7.10.2021, in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino – scarica qui il testo) ha accolto il ricorso di un contribuente avverso varie cartelle di pagamento per nullità della notificazione. I) La questione preliminare. In particolare, in primo luogo i Giudici romani hanno

E’ nulla la notifica di una cartella di pagamento per “irreperibilità assoluta” in mancanza di idonee ricerche del destinatario. Leggi tutto »

La disciplina della Convenzione internazionale contro le doppie imposizione prevale sul requisito formale dell’iscrizione all’AIRE, la cui mancanza non rappresenta più una presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia.

Secondo il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate, per la determinazione la residenza fiscale delle persone fisiche occorre verificare se nei rapporti con l’altro Stato operi una Convenzione contro le doppie imposizioni. La risposta recentemente fornita dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 203/2019, rimette in discussione tutto quel filone, anche giurisprudenziale, che intravedeva nella mancata iscrizione

La disciplina della Convenzione internazionale contro le doppie imposizione prevale sul requisito formale dell’iscrizione all’AIRE, la cui mancanza non rappresenta più una presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia. Leggi tutto »

Il socio accomandatario risponde delle obbligazioni sociali e tributarie esistenti sino al giorno dello scioglimento sociale.

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un solo socio è una fattispecie particolarmente ricorrente nella pratica. Il recesso del singolo rapporto sociale deve essere portato a conoscenza dei terzi, compreso il Fisco, con i mezzi idonei; in mancanza, non è opponibile ai terzi che lo abbiano ignorato senza colpa, con la conseguenza che il

Il socio accomandatario risponde delle obbligazioni sociali e tributarie esistenti sino al giorno dello scioglimento sociale. Leggi tutto »

Nullo l’accertamento sottoscritto digitalmente e notificato in modo cartaceo, se manca l’attestazione di conformità. Parola della CGT di II grado del Lazio.

Con sentenza n. 5341/2023 (qui scaricabile), emessa al termine di un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, la CGT di II grado del Lazio ha respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate e dichiarato nullo l’impugnato avviso di accertamento firmato digitalmente ma notificato in modo cartaceo, in quanto assente la necessaria attestazione di conformità da

Nullo l’accertamento sottoscritto digitalmente e notificato in modo cartaceo, se manca l’attestazione di conformità. Parola della CGT di II grado del Lazio. Leggi tutto »

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata.

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata. Risulta infatti escluso il danno erariale. E’ questo l’interessante principio espresso dalla Cassazione con l’ordinanza n. 26615/2021 (qui scaricabile). Nell’ambito di un’operazione infragruppo, era stata contestata alla società cessionaria la detrazione dell’IVA su fatture emesse dalla cedente ritenute afferenti ad operazioni inesistenti.

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata. Leggi tutto »

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato.

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato. Questa è la decisione resa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma in occasione della sentenza n. 19594/2018 del 26 novembre 2018,

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato. Leggi tutto »