Generico

E’ nullo l’avviso di accertamento e la cartella di pagamento se emessi da un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente incompetente.

Una delle questioni preliminari di maggior rilevo per la tutela contro gli atti illegittimi della Pubblica Amministrazione è certamente quella riguardante la competenza territoriale degli Uffici distrettuali dell’Agenzia delle Entrate per l’espletamento dell’attività istruttoria e di verifica e accertamento fiscale, nonché degli Agenti cui è demandata la riscossione dei tributi (già Equitalia S.p.A., oggi Agenzia […]

E’ nullo l’avviso di accertamento e la cartella di pagamento se emessi da un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente incompetente. Leggi tutto »

La vincente difesa tributaria curata dall’avv. Giuseppe Marino per Rocco Siffredi.

Con le sentenze emesse dalla C.T.P. di Chieti, Sez. V, n. 212/05/11 e n. 213/05/11 del 18.5.2011, depositate il 29.6.2011, e passate in giudicato, il noto attore “hard core” Rocco Siffredi, difeso dall’avv. Giuseppe Marino, è riuscito a dimostrare l’infondatezza degli accertamenti tributari notificati dall’Agenzia delle Entrate con cui veniva presunta la residenza fiscale in

La vincente difesa tributaria curata dall’avv. Giuseppe Marino per Rocco Siffredi. Leggi tutto »

Termine di ultimazione dei lavori di costruzione e agevolazione “prima casa”. Entro quando il Fisco può disconoscere l’agevolazione?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5180 del 2022 (scaricabile su questo link) ha fissato degli importanti principi in tema di “agevolazione prima casa“ per gli immobili in corso di costruzione al momento del rogito, nonché in tema di termini di decadenza dell’Agenzia delle Entrate per la notifica dell’avviso di liquidazione che, eventualmente,

Termine di ultimazione dei lavori di costruzione e agevolazione “prima casa”. Entro quando il Fisco può disconoscere l’agevolazione? Leggi tutto »

Imposta di registro: è illegittimo l’avviso di rettifica e liquidazione che tassa le “clausole” del contratto registrato.

Con la recente sentenza n. 772/2019 del 6 dicembre 2019, la Commissione Tributaria Provinciale di Brescia ha condannato fermamente il comportamento dell’Agenzia delle Entrate volto a richiedere al contribuente una maggiore imposta di registro per le singole pattuizioni contrattuali contenute negli atti e nei contratti presentati alla registrazione. La vicenda esaminata dai Giudici tributari traeva

Imposta di registro: è illegittimo l’avviso di rettifica e liquidazione che tassa le “clausole” del contratto registrato. Leggi tutto »

Nullo l’avviso di rettifica e liquidazione dell’imposta di registro se il Fisco non dimostra compiutamente il presunto maggior valore del terreno compravenduto.

Il prezzo di una vendita immobiliare può essere rideterminato dall’Agenzia delle Entrate a condizione che l’avviso di rettifica e liquidazione dimostri che almeno tre immobili con “caratteristiche similari” possiedano un valore venale diverso e superiore a quello indicato dal contribuente. Se, invece, ai fini dell’analisi comparativa l’Agenzia si limita a richiamare gli estremi di una

Nullo l’avviso di rettifica e liquidazione dell’imposta di registro se il Fisco non dimostra compiutamente il presunto maggior valore del terreno compravenduto. Leggi tutto »

Avviso di accertamento catastale annullato dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma: motivazione generica dell’atto e omessa considerazione di elementi di degrado dei cespiti.

La società contribuente impugnava un avviso di accertamento catastale afferente a quattro unità immobiliari site in Roma. La CTP di Roma accoglieva il ricorso in ordine a due soli immobili. L’Ufficio proponeva, quindi, appello principale in ordine ad essi, mentre la società contribuente proponeva appello incidentale per gli altri due immobili in relazione ai quali

Avviso di accertamento catastale annullato dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma: motivazione generica dell’atto e omessa considerazione di elementi di degrado dei cespiti. Leggi tutto »

La causa di forza maggiore salva le “agevolazioni prima casa”. Un caso di vittoria del contribuente in giudizio.

Non perde le agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa” il contribuente che si scontri con l’impossibilità di trasferire la residenza nel Comune ove è stato effettuato l’acquisto agevolato. I Giudici tributari riconoscono la forza esimente delle “cause di forza maggiore” facendo salvo il beneficio “prima casa”. Se fino a qualche tempo fa non sembrava

La causa di forza maggiore salva le “agevolazioni prima casa”. Un caso di vittoria del contribuente in giudizio. Leggi tutto »

La cartella di pagamento spedita da Equitalia al destinatario “sconosciuto” è nulla in mancanza degli adempimenti previsti dall’art 140 c.p.c. per la notifica degli atti ai soggetti temporaneamente irreperibili.

Questo è il condivisibile principio affermato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma che, con sent. n. 11629/17 (in accoglimento di un ricorso tributario proposto dall’Avv. Giuseppe Marino, scaricabile qui),nell’esaminare la notifica di una cartella di pagamento effettuata a mezzo posta presso il domicilio del contribuente, ritenuto “sconosciuto” dal messo postale, ha dichiarato la cartella non

La cartella di pagamento spedita da Equitalia al destinatario “sconosciuto” è nulla in mancanza degli adempimenti previsti dall’art 140 c.p.c. per la notifica degli atti ai soggetti temporaneamente irreperibili. Leggi tutto »

Estratto di ruolo non impugnabile: incostituzionalità e immoralità del recente divieto imposto per legge.

Le Commissioni Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato lo scorso 30 novembre 2021 l’emendamento n. 6.0.16 del Senatore Pittella (PD) che, apportando una modifica all’art. 12 del DPR n. 602/73, ha aggiunto il comma 4 bis, andando ad introdurre la non impugnabilità, da parte del contribuente, dell’estratto di ruolo e della cartella di pagamento,

Estratto di ruolo non impugnabile: incostituzionalità e immoralità del recente divieto imposto per legge. Leggi tutto »

Il problema dell’IVA retroattiva sulle lezioni di scuola guida

E’ certamente questione attuale e clamorosa quella dell’applicabilità dell’IVA alle lezioni tenute dalle autoscuole finalizzate a conseguire la patente, soprattutto perché tale attività è sempre stata riconosciuta dal Fisco italiano come esente dall’IVA sin dal 1972, e perché poi l’Agenzia delle Entrate vorrebbe ad oggi richiedere alle autoscuole il pagamento dell’IVA retroattivamente su tutte le

Il problema dell’IVA retroattiva sulle lezioni di scuola guida Leggi tutto »