avv. Giuseppe Marino

Nulli gli accertamenti catastali con motivazione “a stampone”. La CTR di Roma accoglie le ragioni del contribuente.

La segnalazione dell’orientamento giurisprudenziale della Corte Suprema di Cassazione in merito all’obbligo di motivare gli avvisi di accertamento catastali emessi ex art. 1, comma 335, L. n. 311/2004, si rende quanto mai opportuna e necessaria poiché essa conduce a ritenere la radicale nullità degli avvisi di accertamento catastale con motivazione meramente stereotipata (c.d. motivazione “a […]

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La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato.

La decadenza dall’agevolazione “prima casa” per non aver trasferito la residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile entro i termini previsti dalla legge, legittima il contribuente ad effettuare un altro “primo acquisto” agevolato. Questa è la decisione resa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma in occasione della sentenza n. 19594/2018 del 26 novembre 2018,

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Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata.

Detraibile l’IVA anche in presenza di operazioni inesistenti se il cedente l’ha versata. Risulta infatti escluso il danno erariale. E’ questo l’interessante principio espresso dalla Cassazione con l’ordinanza n. 26615/2021 (qui scaricabile). Nell’ambito di un’operazione infragruppo, era stata contestata alla società cessionaria la detrazione dell’IVA su fatture emesse dalla cedente ritenute afferenti ad operazioni inesistenti.

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La disciplina della Convenzione internazionale contro le doppie imposizione prevale sul requisito formale dell’iscrizione all’AIRE, la cui mancanza non rappresenta più una presunzione assoluta di residenza fiscale in Italia.

Secondo il nuovo orientamento dell’Agenzia delle Entrate, per la determinazione la residenza fiscale delle persone fisiche occorre verificare se nei rapporti con l’altro Stato operi una Convenzione contro le doppie imposizioni. La risposta recentemente fornita dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 203/2019, rimette in discussione tutto quel filone, anche giurisprudenziale, che intravedeva nella mancata iscrizione

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Fatture per operazioni inesistenti: il Fisco deve provare l’indebito vantaggio per poter disconoscere la detraibilità dell’IVA.

Fatture per operazioni inesistenti e pratiche abusive. Secondo la Corte di giustizia, il disconoscimento della detrazione dell’IVA versata a monte da parte del soggetto passivo presuppone la prova da parte dell’Amministrazione finanziaria dell’esistenza di un indebito vantaggio fiscale conseguito dalle parti dell’operazione. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito un chiarimento essenziale per la

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Il problema dell’IVA retroattiva sulle lezioni di scuola guida

E’ certamente questione attuale e clamorosa quella dell’applicabilità dell’IVA alle lezioni tenute dalle autoscuole finalizzate a conseguire la patente, soprattutto perché tale attività è sempre stata riconosciuta dal Fisco italiano come esente dall’IVA sin dal 1972, e perché poi l’Agenzia delle Entrate vorrebbe ad oggi richiedere alle autoscuole il pagamento dell’IVA retroattivamente su tutte le

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La causa di forza maggiore salva le “agevolazioni prima casa”. Un caso di vittoria del contribuente in giudizio.

Non perde le agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa” il contribuente che si scontri con l’impossibilità di trasferire la residenza nel Comune ove è stato effettuato l’acquisto agevolato. I Giudici tributari riconoscono la forza esimente delle “cause di forza maggiore” facendo salvo il beneficio “prima casa”. Se fino a qualche tempo fa non sembrava

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Acquisto e accorpamento di più immobili confinanti: salva l’agevolazione prima casa se entro tre anni vengono materialmente uniti, a prescindere dal tempestivo accatastamento.

L’Agenzia delle Entrate ricorrente denunciava in Cassazione violazione e falsa applicazione del d.p.r. n. 131 del 1986, art. 1 della tariffa allegata, parte prima, e art. 76, c. 2, deducendo che entro il termine (triennale) concesso all’ufficio per l’esercizio dei poteri di accertamento, la contribuente non aveva dato conto della effettiva realizzazione del dichiarato intento

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Sul diritto al rimborso della “euroritenuta” sui conti esteri in presenza di “voluntary disclosure”.

E’ fatto noto come si stia sviluppando un certo contenzioso tributario relativamente al diniego posto dall’Agenzia delle Entrate alle richieste di rimborso delle ritenute operate da intermediari finanziari esteri sugli interessi prodotti dai conti correnti accesi presso gli stessi, nelle ipotesi in cui il contribuente italiano abbia optato per la c.d. “voluntary disclosure”, ai sensi

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Quando i beni inseriti nel fondo patrimoniale non sono aggredibili dal Fisco.

Capita molto spesso che gli immobili conferiti nel Fondo patrimoniale, ai sensi degli artt. 167 e ss., vengano aggrediti dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) mediante iscrizione di ipoteca, in ragione della sussistenza di debiti tributari. Su tale questione sono insorti molti contenziosi in Commissione Tributaria, alcuni dei quali sono giunti anche all’attenzione della

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