avv. Giuseppe Marino

Accertamento catastale illegittimo con … spese di lite maggiorate a carico del Fisco

Un’interessante sentenza della CTP di Roma (sent. n. 6543/21 depositata il 3.6.2021, in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, qui scaricabile) ha annullato un avviso di accertamento catastale afferente ad un appartamento sito a Roma, nel quartiere Parioli, confermando la categoria catastale A/2 rispetto a quella superiore (A/1) accertata dall’Ufficio. I Giudici, […]

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Avviso di presa in carico notificato dall’Agenzia della Riscossione: è atto impugnabile dinanzi al Giudice tributario.

Con la sentenza n. 61/2023, la CGT di Grosseto ha ritenuto impugnabile con ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria l’avviso di presa in carico notificato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER), in quanto atto idoneo a portare a conoscenza del contribuente la pretesa fiscale, considerato anche che, per giurisprudenza pacifica, l’art. 19, d.Lgs. n. 546/1992 non

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Avviso di accertamento catastale annullato dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma: motivazione generica dell’atto e omessa considerazione di elementi di degrado dei cespiti.

La società contribuente impugnava un avviso di accertamento catastale afferente a quattro unità immobiliari site in Roma. La CTP di Roma accoglieva il ricorso in ordine a due soli immobili. L’Ufficio proponeva, quindi, appello principale in ordine ad essi, mentre la società contribuente proponeva appello incidentale per gli altri due immobili in relazione ai quali

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Acquisto e accorpamento di più immobili confinanti: salva l’agevolazione prima casa se entro tre anni vengono materialmente uniti, a prescindere dal tempestivo accatastamento.

L’Agenzia delle Entrate ricorrente denunciava in Cassazione violazione e falsa applicazione del d.p.r. n. 131 del 1986, art. 1 della tariffa allegata, parte prima, e art. 76, c. 2, deducendo che entro il termine (triennale) concesso all’ufficio per l’esercizio dei poteri di accertamento, la contribuente non aveva dato conto della effettiva realizzazione del dichiarato intento

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Sul diritto al rimborso della “euroritenuta” sui conti esteri in presenza di “voluntary disclosure”.

E’ fatto noto come si stia sviluppando un certo contenzioso tributario relativamente al diniego posto dall’Agenzia delle Entrate alle richieste di rimborso delle ritenute operate da intermediari finanziari esteri sugli interessi prodotti dai conti correnti accesi presso gli stessi, nelle ipotesi in cui il contribuente italiano abbia optato per la c.d. “voluntary disclosure”, ai sensi

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Immediata esecutività delle sentenze di Commissione Tributaria in materia catastale: la CTP di Roma decreta la vittoria del contribuente in giudizio.

La Commissione Tributaria di Roma torna a pronunciarsi in favore del contribuente annullando due avvisi di accertamento per IMU e TASI, emessi da un Comune del Lazio sulla base di una maggiore rendita catastale precedentemente accertata dall’Agenzia delle Entrate ma contestata in altro giudizio tributario. In particolare, il contribuente, proprietario di una casa di cura

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Tributi locali e prescrizione quinquennale: la CTR di Roma conferma la vittoria del contribuente.

Una recente vittoria del contribuente dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale di Roma dà conferma del consolidato principio espresso dalla Corte di Cassazione per cui “la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non

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Il classamento degli immobili deve essere sempre adeguatamente motivato.

Il caso deciso dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma riguarda un ricorso proposto da contribuenti proprietari di immobile sito in Roma, divenuto oggetto di avviso di accertamento catastale a seguito di disconoscimento da parte dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate del classamento proposto tramite procedura DOCFA. Per il cespite, avente cat. A/10, i proprietari proponevano il classamento

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Annullata cartella di pagamento per 110.000 euro: grave errore del messo notificatore riconosciuto dal Giudice tributario.

La CGT di I grado di Roma, in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, del Foro Roma (qui è possibile scaricare il testo della sentenza n. 5685/2023), ha accolto il ricorso di un contribuente decretando l’illegittimità della notifica di una cartella di pagamento di circa euro 110.000, di cui il contribuente aveva

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Accertamenti catastali: la Cassazione annulla l’avviso e conferma la necessità di una specifica motivazione.

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 3381/21, pubblicata il 18 maggio 2021 (in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, qui scaricabile), ha accolto il ricorso proposto da un contribuente contro l’Ufficio del Territorio dell’Agenzia delle Entrate in materia catastale, pronunciandosi sul contenuto motivazionale minimo idoneo a rendere conforme ai

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