Nullo l'avviso di accertamento in assenza di valida delega del Direttore Provinciale alla sottoscrizione da parte del funzionario preposto.

15 ottobre 2018

E' spesso prassi dell'Agenzia delle Entrate emettere un avviso di accertamento o un avviso di liquidazione sottoscritto da un funzionario su delega - in genere - del Direttore Provinciale o del Capo Ufficio.

In tali ipotesi, come più volte rilevato dalla Corte di Cassazione (cfr. sent. n. 24492/2015, n. 22803/2015 e, più di recente, n. 26295/2016), è onere dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate provare - eventualmente anche nel corso di giudizio dinanzi alle Commissioni Tributarie):

I) l’esistenza della delega scritta, mediante esibizione;

II) il conferimento della delega a un funzionario della carriera direttiva di nona qualifica funzionale;

III) che la delega sia adeguatamente motivata, nonché riferita ad un preciso soggetto e ad un preciso ambito temporale entro cui è ritenuta valida.

In mancanza di simili prove l'avviso di accertamento o l'avviso di liquidazione è da considerarsi illegittimo in quanto affetto dal vizio di carenza di potere nell'emissione dello stesso.

Ciò posto, si segnala come di recente la Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n. 12523/2015  (clicca qui per prelevare il testo), in un giudizio patrocinato dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, ha accolto il ricorso ed annullato un avviso di accertamento rilevando - sulla scorta dell'orientamento della Cassazioni sopra accennato - quanto segue: "Nel presente caso di specie, a fronte della contestazione effettuata dalla società ricorrente, l'amministrazione finanziaria non ha fornito la prova della delega fornita dal Direttore provinciale al funzionario che risulta essere il materiale sottoscrittore dell'atto dott..... (cfr. copia dell'atto prodotta in allegato al ricorso), avendo invece fornito allegazioni e prove della delega conferita dal suddetto Direttore ad altro funzionario (dott. .... cfr. disposizione di servizio prodotta come all. 4 della comparsa).

Deve pertanto ritenersi, alla stregua delle considerazioni che precedono, la nullità dell'atto con effetto chiaramente assorbente rispetto all'esame delle ulteriori contestazioni sollevate dalla società ricorrente".

Avv. Giuseppe Marino                                                                          

Avvocato tributarista cassazionista in Roma

 

 

Studio di consulenza fiscale e tributaria Marino

 

Proponi un quesito o richiedi un appuntamento per  una consulenza legale tributaria su questo argomento allo

 

Studio Legale Tributario Marino

Via Ruffini 2/a - 00195 - Roma - Tel. 06/3217567 - 06/3217581

 

www.studiomarino.net

 

 

email: g.marino@studiomarino.net

 

Archivio news

 

News dello studio

apr16

16/04/2020

Notifica di atti tributari: obbligatoria la produzione della raccomandata informativa da parte del Fisco, a pena di nullità della notifica.

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO Avv. GIUSEPPE MARINO Via Ruffini 2/a Roma   Notifica degli atti tributari a soggetto temporaneamente irreperibile. In base al nuovo indirizzo della Cassazione,

mar24

24/03/2020

Società a ristretta basa: la riferibilità dei conti correnti di terzi alla società non può essere semplicemente “presunta” dall’Amministrazione Finanziaria

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO AVV. GIUSEPPE MARINO VIA RUFFINI 2/A 00195 ROMA     Società a ristretta basa: la riferibilità dei conti correnti di terzi alla società non

mar16

16/03/2020

Quando il fondo patrimoniale protegge effettivamente i beni dei coniugi dalle aggressioni del Fisco?

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO Avv. GIUSEPPE MARINO Via Ruffini 2/a - ROMA   Quando il fondo patrimoniale protegge effettivamente i beni dei coniugi dalle aggressioni del Fisco?   Premessa   Come