La Commissione Tributaria annulla iscrizione ipotecaria e relative cartelle di pagamento in mancanza della preventiva comunicazione di Equitalia.

23 luglio 2018

La CTP di Roma, con la sentenza n. 13379/30/18, depositata il 4.7.2018 (in una causa patrocinata dallo scrivente avvocato tributarista Giuseppe Marino, qui prelevabile), ha dichiarato illegittima l'iscrizione ipotecaria effettuata dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione (all'epoca Equtalia) su di un appartamento del contribuente, e ciò in quanto l'iscrizione ipotecaria non sarebbe stata preceduta dall'obbligatorio invio della comunicazione preventiva di iscrizione di ipoteca, prevista dall'art. 77,  d.P.R. n. 602/1973.

In particolare, l’art. 77, comma 1, d.P.R. n. 602/1973, dispone che “Decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un' importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede”.

Il successivo comma 2 bis, peraltro, prevede espressamente che L'agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l'ipoteca di cui al comma 1”.

Nel caso di specie, a seguito dell'eccezione sollevata dal contribuente nel ricorso, l'Agenzia della Riscossione non ha provato in giudizio la rituale notifica della cennata comunicazione preventiva di iscrizione di ipoteca, determinando ciò la declaratoria di nullità della successiva iscrizione ipotecaria.

Inolte, il contribuente aveva eccepito anche l'illegittmità dell'iscrizione ipotecaria per omesso contraddittorio preventivo con l'Ufficio, previsto come obbligatoria dalla Cassazione in molte sentenze (cfr., ex multis, Cass., SS.UU. n. 19667/2014 e Cass., sent. n. 4587/2017).

Da ultimo, il contribuente aveva eccepito anche l'intervenuta prescrizione dei crediti erariali indicati nelle cartelle di pagamento poste alla base dell'iscrizione ipotecaria: ebbene, anche in tal caso la Commissione Tributaria ha dato ragione al contribuente, riconoscendo tale intervenuta prescrizione e, di conseguenza, annullando anche tutte le cartelle di pagamento in forza delle quali Equitalia aveva iscritto ipoteca sull'appartamento del contribuente.

In conclusione, nel momento in cui si dovesse riceve un atto di iscrizione di ipoteca su di un proprio immobile da parte dell'Agenzia delle Entrate, è sempre opportuno richiedere informazioni circa: a) la rituale notifica di una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria; b) la rituale notifica delle cartelle di pagamento sottostanti e l'eventuale prescrizione delle stesse.

Nel caso si dovesse riscontrare un vizio nella procedura seguita dall'Agente della Riscossione, sarà possibile rivolgere le proprie contestazioni con ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente entro 60 gg dalla ricezione del provvedimento di iscrizione ipotecaria.

 

Avv. Giuseppe Marino                                                                          

Avvocato tributarista cassazionista in Roma

 

 

Studio di consulenza fiscale e tributaria Marino

 

Proponi un quesito o richiedi un appuntamento per  una consulenza legale tributaria su questo argomento allo

 

Studio Legale Tributario Marino

Via Ruffini 2/a - 00195 - Roma - Tel. 06/3217567 - 06/3217581

 g.marino@studiomarino.net

www.studiomarino.net

 

 

email: g.marino@studiomarino.net

Archivio news

 

News dello studio

ott15

15/10/2018

Nullo l'avviso di accertamento in assenza di valida delega del Direttore Provinciale alla sottoscrizione da parte del funzionario preposto.

E' spesso prassi dell'Agenzia delle Entrate emettere un avviso di accertamento o un avviso di liquidazione sottoscritto da un funzionario su delega - in genere - del Direttore Provinciale

ott10

10/10/2018

Imposta di registro. È nullo l’avviso di rettifica emesso con riferimento generico agli “atti di comparazione” di immobili situati nella stessa zona.

Molto spesso accade che dopo aver acquistato un immobile ad uso abitativo o commerciale, l’Agenzia delle Entrate contesti il valore della compravendita dichiarato dalle parti. In un gran numero

ott9

09/10/2018

Agevolazione prima casa comunque spettante se si possiede nello stesso Comune un altro immobile considerato “non idoneo” all’uso abitativo. Così afferma la Cassazione.

Con la recente sentenza della Cassazione n. 27376/2017 del 13 settembre 2017, sono stati ribaditi alcuni consolidati principi in materia di agevolazioni cd. “prima casa” che – come